Il mio bot

Nel mio lavoro il tempo è tutto. Un lotto interessante può comparire in un gruppo di rivenditori alle tre del mattino e sparire prima di colazione. Per mesi ho vissuto con il telefono in mano, aggiornando manualmente canali, gruppi e siti, nella paura di perdermi l'occasione giusta.

È da questa frustrazione che è nata l'idea di costruire qualcosa che facesse quel lavoro al posto mio. Ne ho parlato con un caro amico che da anni lavora nel mondo della sicurezza informatica e della programmazione, e insieme abbiamo iniziato a costruire un bot capace di monitorare il mercato del vino senza mai fermarsi.

I primi mesi sono stati di test, correzioni, aggiustamenti. Ogni notifica che arrivava la verificavo, ogni risultato lo confrontavo con quello che avrei trovato cercando manualmente. Ho documentato passo dopo passo questo percorso sul mio profilo Instagram, mostrando in tempo reale cosa il bot riusciva a intercettare che io, da solo, avrei perso.

Con il tempo è diventato uno strumento affidabile: scandaglia i principali canali di vendita e i gruppi riservati a rivenditori e professionisti, segnalando all'istante nuovi lotti e nuovi annunci. Può anche dirmi, in tempo reale, quante bottiglie di una determinata referenza sono disponibili sui siti di vino più conosciuti, un'informazione che prima richiedeva ore di ricerca manuale.

Oggi è uno strumento che uso quotidianamente, e che può essere configurato secondo esigenze diverse: tempi di notifica più ampi, filtri su tipologie specifiche di bottiglie, ambiti di ricerca personalizzati.

Non è un prodotto pensato per essere replicato in serie. È il risultato di mesi di lavoro, test e correzioni reali, e per questo il suo utilizzo ha un costo importante, proporzionato al valore che ha dimostrato di generare in questi mesi.